Personalismo, la vera ricetta per la ripresa

In attesa del ritorno alla normalità in molti iniziano a pensare che normalità non sarà. Troppo profonde e radicali le ferite inferte da questi due mesi di sconvolgimento pandemico mondiale perchè tutto possa tornare come prima. C’è anche chi dice per fortuna, io tra questi. Tornare come prima significherebbe non aver capito nulla. Come dei bambini capricciosi che tornano alle vecchie abitudini di cattiveria e menefreghismo verso gli altri, di poco amore in famiglia, di sfrenate ambizioni sociali, per soldi o per potere, di invidie e gelosie, di continuo nervosismo litigioso, di consumi esasperati senza motivi reali, di frenesie nel traffico e nel tempo delle nostre giornate, di poco rispetto verso la natura, ecc. ecc. Ecco, se dovesse continuare così è meglio che cambi tutto, e sono certo che lo sarà. Almeno per qualche lustro, prima che di nuova la[…]

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Canale Europa intervista i primi 100 manager dei Media e della comunicazione d’impresa della Lombardia

Interessante iniziativa della web tv Canale Europa che intervista nei mesi di marzo e aprile 2020 i primi 100 manager della comunicazione d’impresa delle aziende milanesi e lombarde. Queste interviste vogliono fare il punto su quello che le maggiori aziende intendono comunicare oggi ai cittadini e ai consumatori in merito ai loro servizi e ai loro prodotti, con particolare riferimento alla situazione odierna di mercato e alle nuove metodologie di comunicazioni digitale.

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Giornata Mondiale Comunicazioni Sociali 2020

Questo il tema che il Santo Padre Francesco ha scelto per la 54a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebra nel 2020: Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria” (Es 10,2). La vita si fa storia. Con la scelta di questo tema, tratto da un passo del Libro dell’Esodo, Papa Francesco sottolinea come sia particolarmente prezioso, nella comunicazione, il patrimonio della memoria. Tante volte il Papa ha sottolineato che non c’è futuro senza radicamento nella storia vissuta. E ci ha aiutato a comprendere che la memoria non va considerata come un “corpo statico”, ma piuttosto una “realtà dinamica”. Attraverso la memoria avviene la consegna di storie, speranze, sogni ed esperienze da una generazione ad un’altra. Il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali ci ricorda inoltre che ogni racconto nasce dalla vita, dall’incontro con l’altro. La comunicazione è[…]

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Il passaggio da watcher a creator

Il piano editoriale è morto? La domanda è scomoda ma aleggia in molte delle agenzie che si occupano di contenuti, e in particolare della gestione dei profili social delle aziende L’evoluzione degli algoritmi di Facebook oggi, e presto anche di Instagram, ci dimostra come la corsa di alcuni anni fa a scalare la numerica di fan e follower (nella prima fase di sviluppo dei social network), a cui ha seguito in un’epoca più matura un obiettivo di engagement, oggi non è più sostenibile. La reach organica dei social network è sempre più bassa, in alcuni casi si attesta tra 0-1% (ad esempio Facebook), il che significa che in media un contenuto sulla pagina di un’azienda o di un brand può essere visto o notato soltanto da 1 dei 100 follower della pagina. I social, attraverso il piano editoriale, sono stati[…]

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Gregoretti e l’aneddoto su Santa Chiara, protettrice della tv

Il regista amava raccontare di quando suggerì di elevare la santa alla custodia del nuovo mezzo di comunicazione, capace di regalare il potere dell’ubiquità Nella vita professionale di Ugo Gregoretti, scomparso il 5 luglio, c’è un episodio poco conosciuto che il regista amava raccontare, sempre con quel suo stile tra celia e verità. È il 1954, anno di inaugurazione della tv italiana. Pio XII, preoccupato dell’insorgere della modernità, vorrebbe subito metterla nelle mani di un santo protettore, esattamente come oggi la Chiesa sta cercando un patrono per internet (San Genesio protegge i teatranti, mentre il cinema è ancora orfano). Della ricerca, viene incaricato il dg della Rai, Giovanni Vicentini, che a sua volta affida ai più brillanti funzionari, tutti di buone letture, un più approfondito screening. Il laico Gregoretti suggerisce Santa Chiara, perché in un episodio dei «Fioretti» ha letto[…]

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